3 Agosto

3 AGOSTO 1944

Birkenau: le autorità del campo, dopo aver selezionato 1.408 persone per essere inviate nel KL-Buchenwald, procedono alla liquidazione del Zigeunerlager (BIIe). Sono assassinati nelle camere a gas 2.897 zingari

3 AGOSTO 1940

L’Italia invade la Somalia Britannica

3 AGOSTO 1942

Auschwitz-Birkenau: Karl Bischoff richiede al WVHA di Berlino una dotazione di 60.000 RM per la costruzione di 4 baracche per il trattamento speciale dei detenuti a Birkenau. Si tratta delle baracche da utilizzare come spogliatoi presso i Bunker 1 e 2

3 AGOSTO 1943

Continua l’avanzata degli angloamericani in Sicilia. Le opposizioni antifasciste, i cui protagonisti cominciano a uscire dalla clandestinità, chiedono al governo Badoglio la cessazione del conflitto e, in particolare i comunisti, cercano di unire e mobilitare i lavoratori e l’esercito

3 AGOSTO 1943

A Napoli, nel corso di una manifestazione, la polizia apre il fuoco uccidendo un dimostrante e ferendone 2

3 AGOSTO 1944

Atene: parte il convoglio degli ebrei rastrellati a Rodi. Esso sarà anche l’ultimo trasporto di ebrei deportati dalla Grecia ad Auschwitz

3 AGOSTO 1944

Auschwitz-Birkenau: giunge il trasporto partito il 1 agosto da Trieste. Del gruppo di ebrei, 49, solo 10 uomini sono immatricolati (dal n. A-19952 al n. A-19961), gli altri sono immediatamente uccisi col gas. Del gruppo formato dalla Sipo e dal SD di Gorizia, 33 donne entrano in campo (sono immatricolate dal n. 190708 al n. 190713).
Complessivamente, dei 71 ebrei identificati, solo 7 sarebbero ritornati

3 AGOSTO 1944

A Firenze il comando tedesco proclama lo Stato di emergenza: dalle 14 viene proibito a chiunque di lasciare le proprie case e camminare per le strade. La città è continuamente sorvegliata da carri armati e pattuglie di paracadutisti che sparano a chiunque incontrano o verso le finestre aperte o semplicemente socchiuse. Alcuni militari non si limitano a questo, ma saccheggiano negozi e abitazioni

3 AGOSTO 1944

In località “Adelano” una pattuglia di SS naziste, perquisisce la Canonica della Chiesa parrocchiale e vi trova oggetti di proprietà di partigiani e di paracadutisti americani paracadutati nello Zerasco alcuni giomi prima. Per rappresaglia passano subito per le armi l’anziano Parroco. Nello stesso giorno le SS, nel Comune di Zeri, iniziano una vasta operazione di rastrellamento, che si concluderà l’indomani. In tale azione orrenda, quella banda criminale distruggerà le località di Noce, Patigno, Coloretta, Castello, Bergugliara, la ripetuta Adelano, Chiesa di Rossano Val di Termini e Bosco di Rossano, mentre verranno barbaramente
uccisi altri 18 infelici, tra i quali un Sacerdote, Docente di lettere al Seminario Vescovile di Massa

3 AGOSTO 1944

In località “Le Corti”, risiede, nella tenuta “Il Focardo”, di sua proprietà, l’Ing. Roberto Einstein, cugino di Albert Einstein, il grande fisico americano, assieme alla moglie ed a due figlie. Gli Einstein sono Ebrei e le due figlie, in seguito alle leggi razziali sono state escluse dagli studi. Luce, la maggiore, dall’Università, Cici, la minore, dalle Scuole Medie. Il fattore ed i contadini sono affezionati agli Einstein e li proteggono. Gran parte della Villa è stata requisita dal comando germanico e c’è sempre un via-vai di ufficiali nazisti, che-però -non danno alcuna molestia né minacciano la vita di quelle persone perseguitate dal fascismo. Ai primi di agosto 1944 nella zona si verifica la ritirata delle forze armate del 30 reich, tallonate dalle armate anglo-arnericane. L’Ing. Einstein, per le insistenze del Fattore e dei contadini, si ritira nel folto del bosco per sfuggire a possibili pericoli della soldataglia abbrutita in fuga. Nel tardo pomeriggio del 3 agosto 1944 giunge al “Focardo” una pattuglia di SS che vuole riposare e pretende di avere vitto e vino. Poi, alle ore 20.00 quei soldati criminali catturano la Signora Einstein e le due figlie, che si trovano in una cantina con un gruppo di contadine e trascinano le tre sventurate nella Villa. Nell’interno dell’immobile, certamente si svolge un pressante interrogatorio. Quei criminali vogliono ad ogni costo catturare Robert Einstein, già cittadino germanico, fuggito in tempo dalla Patria, per trovare rifugio in Italia. Ad un tratto la Signora Einstein, accompagnata da due aguzzini, esce dalla Villa e gira per i campi, chiamando a gran voce il marito. Ma i contadini ed il Fattore riescono a tenerlo in salvo tra loro ed i nazisti riportano la povera donna nella Villa, poiché i tentativi di catturare l’Ingegnere con i suoi ripetuti richiami si sono dimostrati inutili. Poi, d’improvviso, la quiete notturna è scossa da raffiche di mitraglia e subito dopo, dalla zona in cui si erge la villa si alzano alte fiamme. Sono le prime ore del 4 agosto 1944 …Le SS hanno assassinato le tre donne. Sembra che esse siano state violentate prima di venire uccise e, quindi, la villa è stata data alle fiamme. Undici mesi dopo, sull’unica tomba, racchiudente le tre salme straziate dal piombo e intaccate dall’incendio, l’Ing. Robert Einstein si toglierà la vita

La strage di Rignano

3 AGOSTO 1944

Viene trucidato a Borgosesia (Vercelli), Silvio Chiodo

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